Approdo dell’icona di Maria SS. della Madia

Discorso al porto
16-12-2025

Cari fratelli e sorelle,

ancora una volta il nostro amore alla Madonna della Madia ci conduce qui, sulla riva di questo mare, nel silenzio della notte per accogliere Maria, nostra madre, che come più di novecento anni fa viene a vistare la nostra Città, la nostra vita.

Nel silenzio della notte giunge Maria per indicarci il suo Figlio, Cristo Gesù, la stella del mattino, il nuovo sole che sorge all’orizzonte, l’Unico che può rischiarare le tenebre, le nostre tenebre, donandoci luce nuova, la stessa luce che un giorno scaturirà dal suo costato trafitto sulla croce per essere fonte di vita e di risurrezione per tutta l’umanità.

Siamo ancora qui, come ci è stato tramandando dalle generazioni che ci hanno preceduto, per gridare con la tenerezza dei figli e all’unisono: Maria, siamo tuoi!

Sì, siamo tuoi, o Maria, siamo popolo a te consacrato, siamo figli tuoi. In te riponiamo la nostra fiducia, in te il nostro affetto, in te la nostra Speranza, in te la certezza che non siamo soli. Sappiamo che anche se dovessero crollare tutte le certezze, tu tornerai sempre da questo mare per condurci a Cristo, roccia sicura sulla quale fondare la nostra vita.

Siamo tuoi, o Maria. Per questo abbiamo voluto che Monopoli fosse proclamata Civitas Mariae, città che trova rifugio e conforto nel tuo sguardo di madre, uno sguardo che ci esorta a guardare al futuro,  che ci invita a sperare.

A te, madre di Speranza, volgiamo oggi i nostri occhi colmi di stupore per chiederti di insegnarci l’arte della speranza. Sperare contro ogni speranza, per non cadere nel giogo della disperazione, rischio sempre in aguato nella vita. A te ci rivolgiamo perché vogliamo appropriarci di un altro titolo, forse più impegnativo, anche come frutto dell’Anno giubilare che ormai volge al termine: Civitas Spei, Città della Speranza, Città che vive nella Speranza e dona Speranza.

Dona Speranza, o Maria, ai nostri bambini e ai nostri giovani spesso disorientati e affascinati dal vano e dall’illusorio.

Siano culla di speranza le nostre famiglie; non cedano alle difficoltà e a una cultura che tende a scartare subito ciò che non funziona. Con l’abile sapienza dell’artigiano, nel momento delle lacerazioni, i componenti delle nostre famiglie, vedano nei cocci rotti di tante storie, l’occasione per ridare speranza ad una storia che si può sempre ricominciare a scrivere.

Siano faro di speranza i nostri anziani, testimoni coraggiosi di valori che troppo spesso tendiamo a dimenticare.

Dona Speranza a chi vive la notte oscura del dubbio o del peccato, che tante volte sfocia nel timore e nell’angoscia. Mostra loro che per tutti è possibile risorgere, per tutti è possibile tornare a vivere alla luce del sole, anche quando il male compiuto sembra gettare nell’abisso più profondo. La conversione all’amore di Dio è la strada per far rifiorire la vita.

Rinvigorisci, o Maria, la Speranza di chi soffre, di chi non riesce più ad amare, di chi non trova motivi per tornare a sperare, di chi è solo e abbandonato, di chi ha perso il lavoro, di chi dinanzi a sé non riesce a scorgere bagliori di luce. Dona speranza a chi è impegnato nelle istituzioni pubbliche, perché guardi con lungimiranza al bene comune. Riaccendi la speranza nel cuore di noi Pastori, chiamati ad essere icona del tuo Figlio tra la nostra gente, perché non ci stanchiamo di farci pane profumato di carità per nutrire la comunione nella Chiesa.

Donaci, Madre nostra, ancora una volta e sempre il Figlio tuo Gesù. È lui la nostra Speranza, è lui che ci salva dagli abissi, è lui che salendo sui calvari della nostra esistenza torna a far risplendere la luce della Pasqua.

Con te Maria, che ci conduci a Cristo, vogliamo riprendere il nostro cammino per le strade della nostra città, del mondo intero, portando quella luce che nulla potrà offuscare. Con te vogliamo correre attraverso le regioni montuose della storia per gridare agli smarriti di cuore: coraggio, non temete! (cf. Is 35,4) La notte sta per finire, il sole sorge ancora, l’Amore del Cristo, nostra Speranza, ci possiede per sempre! (cf .2Cor 5,14).

Con te vogliamo essere oggi e sempre Civitas Spei! Sì, Madonna della Madia, aiutaci a rendere Monopoli Città della speranza, Città dove si sente il profumo di una umanità abitata dalla speranza. Tu che di speranza sei fontana vivace, irriga i nostri cuori inariditi con l’acqua viva dell’Amore di Dio.