Lettera per la Solennità di Ognissanti

Lettera per la Solennità di Ognissanti (1)

Carissimi,
buona festa di Tutti i Santi! È la festa della luce e della vita, della bellezza e dell’amore, della gratuità e della fedeltà. Nei Santi scorgiamo i frammenti della santità di Dio, perché ciascuno di loro rivela quel che Egli è nella sua realtà più profonda: Dio è Amore (cf 1Gv 4,8). Essi sono i nostri amici e a loro ci affidiamo, certi che ci custodiscono con la preghiera nel cammino della vita verso la Casa del Padre. Ritroviamoci in loro compagnia e scorgiamo tra i loro volti anche quelli di persone a noi care che hanno vissuto il Vangelo nella semplicità delle scelte quotidiane. Sono i Santi della porta accanto, che nella ferialità hanno costruito i Regno di Dio e che ora sono parte di quella moltitudine immensa che sta davanti all’Agnello nella liturgia del cielo (cf Ap 7,2-4.9-14). Uniamoci a loro nel rendere grazie al nostro Dio per le meraviglie che Egli compie nella storia, nonostante l’azione del maligno che vuol ostacolare l’opera della salvezza nella vita degli uomini. Sì, più forte del male è l’amore di Dio, che mai viene meno! Onoriamo i Santi partecipando all’Eucarestia, profezia della liturgia celeste, e riconciliamoci con Dio e con i fratelli per recuperare la santità battesimale. Carissimi, riscopriamo la nostra chiamata alla santità e viviamola nella sequela fedele del nostro Signore e Maestro. È l’augurio che rivolgo a tutti, mentre invoco la benedizione del Signore su tutti.
Buona festa di Ognissanti!.
Con affetto paterno, tutti vi benedico.

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